Quando ho iniziato ad allevare microgechi, facevo quello che fanno un po' tutti, andavo in fiera o nei negozi e cercavo tane adatte agli allestimenti di accrescimento per le specie che allevavo.
Il problema? Erano tutte enormi! Completamente fuori scala per un animale lungo pochi centimetri, soprattutto per i baby.
Col tempo mi sono resa conto di una cosa molto semplice: noi umani tendiamo a scegliere le tane pensando a quanto siano belle da vedere. I gechi, invece, scelgono quelle in cui si sentono più protetti e la tana ideale, molto spesso, è una tana in cui ci stanno quasi stretti.
Nel corso degli anni ho provato un po' di tutto: piccole ciotole di plastica, contenitori riciclati di formaggi spalmabili, coperchi, barattolini, insomma qualunque cosa potesse trasformarsi in un rifugio. Funzionavano abbastanza ma nessuna soluzione mi convinceva davvero.
Alcune erano troppo grandi, altre troppo basse, altre ancora scomode da pulire.
Quasi per caso mi sono imbattuta nei sottovasi "Cinqueterre" della Blim. Dei normalissimi sottovasi da giardinaggio!
Utilizzo principalmente i diametri da 9 e da 11 centimetri. Sono abbastanza bassi da creare una tana raccolta ma sufficientemente alti da permettere ai microgechi di muoversi comodamente, inoltre il diametro piccolo permette di metterne molti in un solo box allevamento in modo da offrire più nascondigli possibile.
Per trasformarli in un rifugio, inoltre, basta davvero poco: con un piccolo saldatore elettrico realizzo una porticina laterale e la tana è pronta. Aggiungo anche dei buchini sopra nel caso il sottovaso debba fungere da tana calda in modo che il calore eccessivo possa uscire e nessuno si scotti per sbaglio.
Addirittura si possono usare come tana umida! Un sottovaso, lasciato intero e posizionato al di sotto, accoglie muschio di sfagno umido mentre un altro sottovaso con porticina viene posizionato al di sopra. L'umidità e il muschio rimangono intrappolati nell'accogliente cupola e i gechini possono entrare per reidratarsi e fare la muta per poi uscire a piacimento.
Nelle giornate più calde dell'anno trovavo sempre interi gruppi di microgechi proprio in queste tane.
Con il tempo sono diventati il rifugio che utilizzo più spesso per i microgechi nei box di accrescimento e per diversi motivi. Sono economici, si trovano facilmente, si puliscono in pochi secondi e soprattutto sembrano piacere moltissimo ai gechi! Sono riuscita a crescere un'intera generazione di H. binoei proprio grazie a questi sottovasi.
Li utilizzo spesso insieme a qualche pezzo di sughero, qualche rametto e qualche pianta finta che aggiungono ulteriori possibilità di esplorazione e arricchimento ambientale.
Una delle cose che l'allevamento mi ha insegnato è che il prezzo raramente determina la qualità di un allestimento di accrescimento.
Molte delle soluzioni che utilizzo oggi sono nate osservando gli animali, non i cataloghi.
Se un rifugio da pochi euro permette a un microgeco di sentirsi sicuro, esplorare e riposare serenamente, allora ha già fatto perfettamente il suo lavoro e, almeno nel mio allevamento, questi piccoli sottovasi continuano a battere moltissimi rifugi pensati appositamente per i rettili.