L'ambiente umido e ricco di nutrienti in cui vivono le nostre chiocciole è un terreno fertile allo scoppio di infestazioni parassitarie. Qui di seguito una lista di possibili parassiti e di modi per debellarli.
Detti più comunemente “moscerini dei funghi” sono attratti dall’umidità, dalle temperature tropicali e dal materiale vegetale in decomposizione. Invadono sia le case di chi ha piante in vaso sia quelle in cui ci sono dei terrari umidi. La femmina di questo fastidioso insetto depone centinaia di uova per volta che poi si schiudono in larve bianche che si nutrono di radici o compost prima di pupare e diventare il classico moscerino che poi ci troviamo a girare per casa.
Le larve possono dare problemi alle piante ma non alle chiocciole, nemmeno la forma adulta che, di per sé, è totalmente innocua.
Se il numero degli adulti per terrario non arriva a livelli allarmanti, non stressano i nostri animali.
Sono però fastidiosi per noi in ogni caso e l’unico metodo totalmente efficace per contenerne il numero in ogni terrario è inserire una colonia di collemboli in ciascuno in modo che si nutrano delle loro uova.
Come soluzione temporanea si possono posizionare, accanto alle teche, delle trappole adesive che si trovano in vendita nei vivai. Per evitare che prolifichino nei vasi delle piante d’appartamento è sufficiente ricoprire la superficie del terreno con uno strato di 3-4cm di lapillo vulcanico, argilla espansa o pietre decorative in modo che gli adulti non abbiano accesso all’umidità di cui le uova hanno bisogno per schiudersi.
Nematodi sottili e di colore bianco, si trovano spesso nei terrari. Prediligono terreni con un altissimo livello di umidità ed è molto comune la loro comparsa in terrari con scarsa aerazione unita ad un substrato zuppo di acqua.
Vengono introdotti attraverso frutta o verdura non lavata accuratamente o se la chiocciola appena acquistata ha abitato in un terrario infestato.
I “white worms” sono un alimento ricco di nutrienti sia per anfibi che per pesci d’acquario tropicale che, ci crediate o no, vengono allevati e venduti in colonie starter.
Sono totalmente innocui e non arrecano alcun danno perché svolgono un’attività molto simile a quella dei collemboli.
Se però stanno prosperando nel vostro terrario vuol dire che il terreno è troppo bagnato e bisogna rimediare in fretta perchè la chiocciola ne può risentire. Risolto questo problema le condizioni ambientali dovrebbero diventare troppo sfavorevoli per gli enchitrei e li vedrete pian piano scomparire.
Se però vi fanno troppa impressione potete usare questo metodo che ho sempre trovato efficace:
Svuotate l’intero terrario
Mettete il terriccio in forno a 70-80°C in modo che si asciughi e si sterilizzi
Disinfettate il fondo, le pareti, il coperchio della teca e qualsiasi decoro sintetico con dell’aceto di mele (l'F10 sarebbe preferibile), poi sciacquate accuratamente per toglierne i residui
Fate fare un bagno alla chiocciola e pulitele il guscio in modo che la maggior parte dei vermetti che dovesse avere addosso non vengano reintrodotti nella teca
Rimettete tutto insieme come era prima una volta che il terreno si sarà raffreddato
Il più comune acaro che si può trovare nei terrari, anche se ne esistono di tantissime specie diverse.
Sono piccoli, si muovono molto velocemente e potrebbero nutrirsi di sangue. I pareri sono infatti contrastanti: ad alcune chiocciole non arrecano alcun danno, portano invece alla morte di altre.
In alcuni casi, infatti, questi acari scavano nella pelle mucosa dell’animale o si annidano nel pneumostoma portando a conseguenze gravissime se non gestiti prontamente.
Sono portati nella teca attraverso verdura, frutta o farinacei e per debellarli si possono introdurre isopodi e collemboli o una particolare specie di acaro, il Hypoaspis miles, che non solo libererà il terreno da questa piaga ma si introdurrà esso stesso nel pneumostoma della chiocciola per nutrirsi dell’acaro rivale.
Inoltre la chiocciola dovrà essere sottoposta a qualche ciclo di bagnetti affinchè eventuali acari rimasti sul suo piede possano staccarvisi.
La specie precisa ancora non è stata identificata, anche se si ipotizza sia Tyrophagus putrescentiae, ma questo acaro si annida negli organi interni sia dell’uomo che dell’animale, in particolare nell’intestino.
Ci si accorge della sua presenza quando si osservano le feci delle chiocciole e si nota un traffico di esseri su di esse.
Questi acari quasi mai colpiscono le chiocciole nate in cattività mentre sono invece molto comuni in quelle prelevate in natura; è uno dei motivi per cui bisogna indossare sempre i guanti e fare molta attenzione quando si gestiscono esemplari WC che ancora non hanno fatto una quarantena.
Non esiste un trattamento che sia efficace al 100% in quanto questi parassiti compaiono abbastanza raramente ma si può ipotizzare che offrire alla chiocciola alimenti “spurganti” come peperoni e semi di zucca triturati, e nel mentre rimuovere costantemente le feci e mantenere un ambiente pulito, possa aiutare.
Ragni, lombrichi, bruchi, larve di coleottero… può capitare di tutto se inserite nel terrario alimenti non lavati o terriccio, foglie o legnetti non sterilizzati.
Non recano alcun danno, vi basterà rimuoverli.