Quando si pensa ai gechi, la maggior parte delle persone immagina specie come il geco leopardino o il ciliatus: animali relativamente grandi, ben conosciuti e ormai super diffusi negli allevamenti di tutto il mondo.
Esiste però un altro universo, molto meno conosciuto ma altrettanto affascinante. Un universo fatto di specie minuscole, spesso lunghe appena pochi centimetri, che trascorrono la loro vita nascoste tra rocce, foglie secche, cortecce e piccoli anfratti del loro habitat naturale.
Questi animali vengono comunemente chiamati microgechi.
Non esiste una definizione scientifica ufficiale di "microgeco".
Si tratta di un termine utilizzato dagli appassionati per indicare gechi di piccole o piccolissime dimensioni, generalmente molto più piccoli rispetto alle specie comunemente allevate.
Alcuni raggiungono appena 4-6 centimetri di lunghezza totale da adulti, mentre altri superano di poco i 10 centimetri.
Le dimensioni ridotte sono solo una parte del loro fascino. Molti microgechi hanno infatti sviluppato adattamenti straordinari per sopravvivere in habitat molto diversi tra loro: deserti rocciosi, foreste tropicali, dune costiere, macchie arbustive e ambienti semiaridi.
Molte di queste specie non sono particolarmente interessate all'interazione con l'essere umano e raramente si prestano alla manipolazione, il loro fascino sta soprattutto nell'osservazione.
Sono animali che invitano a rallentare, a prestare attenzione ai dettagli e a scoprire comportamenti che spesso passano inosservati a un primo sguardo.
Alcuni scavano.
Altri si arrampicano tra rocce e cortecce.
Altri ancora passano il giorno nascosti per diventare sorprendentemente attivi dopo il tramonto e bere avidamente dalle gocce di rugiada tra una sessione di caccia e l'altra.
Uno dei miti più diffusi è che i microgechi siano riservati esclusivamente ad allevatori esperti ma la realtà è più sfumata.
Alcune specie richiedono certamente esperienza e attenzioni particolari ma altre possono essere allevate con successo anche da chi è "semplicemente" disposto a studiare e a dedicare tempo all'osservazione.
Come per qualsiasi animale, la chiave non è l'esperienza accumulata negli anni, ma la volontà di comprendere le esigenze della specie che si sta allevando.
Come per molti allevatori, all'inizio il mio fascino nei confronti dei rettili è nato da colori, dimensioni e morph.
Per fortuna, però, mi sono imbattuta totalmente per caso nelle Heteronotia binoei e osservandole, allevandole, gestendole, rallentando, ho scoperto un lato di me che non pensavo esistesse. Perché più ammiravo queste specie piccole e spesso sottovalutate, più mi rendevo conto di quanto fossero interessanti.
Mi hanno insegnato a prestare attenzione ai dettagli, ai comportamenti più discreti e a tutto ciò che normalmente passa inosservato.
Oggi rappresentano il cuore di Atthis' Secret Garden e continuano a essere la parte dell'allevamento che mi entusiasma di più.
Un allevamento che predilige la calma, la fascinazione e l'apprezzamento dei dettagli più che dimensioni importanti e morph preziosi.
Se hai appena scoperto questo mondo, il consiglio migliore è semplice: non avere fretta!
Sei più un tipo da arboricolo tropicale? Oppure, come me, da terricolo arido che vive su sabbia?
Esplora le diverse specie, leggi, osserva e lasciati guidare dalla curiosità.
Nella sezione Approfondimenti troverai altre guide dedicate all'allevamento, all'alimentazione e alla gestione dei microgechi, pensate proprio per chi desidera muovere i primi passi in questo piccolo ma sorprendente universo.