Le tarme della farina sono probabilmente uno degli insetti da pasto più sottovalutati nel mondo dei microgechi.
Spesso vengono considerate una preda secondaria o poco interessante soprattutto perché il loro contenuto lipidico è superiore rispetto ad altre prede comunemente utilizzate.
Nel mio allevamento, però, continuano ad avere un ruolo importante.
Le larve appena nate sono estremamente piccole, semplici da produrre e rappresentano una risorsa preziosa soprattutto per baby in crescita, femmine in deposizione, specie particolarmente piccole e animali da riabilitare.
Il vero problema non è allevare le tarme, è riuscire a raccogliere facilmente le larve appena nate.
Tradizionalmente le tarme vengono allevate all'interno di un unico contenitore che ospita:
adulti
pupe
larve di tutte le dimensioni
Il sistema funziona abbastanza bene ma quando si cercano micro tarme diventa rapidamente scomodo.
Le larve appena nate si mescolano infatti a pupe, adulti e larve più grandi, rendendo difficile la raccolta e i coleotteri hanno la brutta abitudine di cibarsi delle tarme appena cominciano ad avere sete.
Per semplificarmi il lavoro ho costruito un sistema a due livelli. La parte inferiore è costituita da un contenitore piuttosto profondo riempito con il mio pastoncino secco per insetti da pasto.
Sopra di esso appoggio un secondo contenitore più basso il cui fondo è stato rimosso e sostituito con una rete in fibra di vetro.
All'interno trovano posto:
gli adulti
avena biologica
verdure fresche indispensabili per offrire idratazione
Gli adulti vivono normalmente nella parte superiore cibandosi di avena e verdure e depongono le uova a ridosso della rete che cadono direttamente nel contenitore inferiore dove trovano immediatamente cibo disponibile e possono svilupparsi indisturbate.
Il vantaggio principale è la separazione automatica delle generazioni perché gli adulti rimangono nella parte superiore, le uova cadono nella parte inferiore e le larve si sviluppano direttamente all'interno del substrato alimentare.
Questo significa che posso raccogliere grandi quantità di micro tarme senza dover continuamente scavare tra pupe e coleotteri.
Per chi alleva microgechi è un enorme risparmio di tempo.
Per una colonia consistente che produca sufficienti uova serviranno almeno una cinquantina di adulti.
Purtroppo nessuno li vende direttamente ma il problema si può risolvere facilmente ordinando un paio di dosi di tarme della farina già grandi.
Nutrendole adeguatamente muteranno presto in pupe: andranno a quel punto immediatamente separate dalle altre tarme, che se ne ciberebbero volentieri per idratarsi in assenza di verdure, e posizionate nel contenitore degli adulti dove muteranno per l'ultima volta diventando il famoso coleottero piccolo e scuro che, accoppiandosi, comincerà a deporre uova.
Assolutamente sì. Non utilizzerei mai le tarme come unica fonte alimentare ma credo che vengano spesso sottovalutate.
Le micro tarme sono semplici da produrre, molto pratiche e possono rappresentare una preziosa integrazione all'interno di una dieta varia.
Se allevi microgechi e non hai mai provato a produrle in questo modo, potrebbe valere la pena fare un tentativo.