Chi alleva insetti da pasto prima o poi si scontra con uno dei problemi più banali e frustranti in assoluto: l'acqua.
Da un lato molte colonie producono e crescono meglio quando hanno accesso costante all'umidità. Dall'altro, soprattutto nel caso di insetti molto piccoli, basta una goccia d'acqua nel posto sbagliato per ritrovarsi con decine di animali annegati.
Negli anni ho provato diverse soluzioni, ognuna con i suoi vantaggi e svantaggi.
Per molto tempo ho utilizzato carote, mele, zucchine e altri vegetali freschi. Dal punto di vista degli insetti probabilmente rimane una delle soluzioni migliori perché oltre all'acqua forniscono infatti anche nutrienti aggiuntivi e vengono generalmente consumati molto volentieri.
Il problema è la gestione. Bisogna sostituirli regolarmente, controllare che non sviluppino muffe e adattare le quantità alla colonia.
Funziona molto bene, ma richiede una certa costanza.
Successivamente ho sperimentato il classico Bug Gel, è pratico, pulito e riduce notevolmente il rischio di annegamento. Per chi gestisce poche colonie può essere una soluzione eccellente!
Nel mio caso, però, alla lunga il costo iniziava a diventare poco trascurabile.
Per parecchio tempo il mio metodo preferito è stato un semplice piattino con carta assorbente costantemente umida. Economico, efficace e molto sicuro.
L'unico vero difetto? Richiedeva attenzioni continue! Durante i periodi più caldi mi ritrovavo a doverlo reidratare più volte al giorno.
Non era esattamente la soluzione definitiva che stavo cercando.
Alla fine mi sono chiesta una cosa molto semplice: se esistono abbeveratoi automatici per polli, perché non crearne una versione in miniatura per gli insetti?
Da questa domanda è nato il sistema che utilizzo ancora oggi.
È composto semplicemente da:
una bottiglia di plastica
un tappo con qualche buco
un sottovaso
colla a caldo per unire tappo e sottovaso
La bottiglia viene fissata al tappo in modo da poter essere facilmente svitata per il riempimento.
Vicino al tappo vengono praticati alcuni fori che permettono all'acqua di uscire gradualmente sfruttando il principio della pressione atmosferica, esattamente come avviene nei classici abbeveratoi per pollame.
In questo modo il sottovaso mantiene costantemente un piccolo livello d'acqua senza svuotare immediatamente il contenuto della bottiglia.
Il risultato è un vero e proprio serbatoio che può durare diversi giorni senza richiedere interventi continui!
Purtroppo il sottovaso non si può lasciare vuoto o gli insetti ci annegherebbero dentro. Esistono diversi modi per evitarne totalmente il rischio: molti allevatori utilizzano biglie, sassolini o altri materiali che permettono agli insetti di raggiungere l'acqua in sicurezza.
Anche io ho provato questa soluzione e funziona bene, con il tempo, però ho scoperto di preferire semplicemente un pezzo di carta assorbente appoggiato all'interno del sottovaso.
Lo scottex assorbe l'acqua, offre una superficie sicura agli insetti e soprattutto rende la pulizia molto più semplice. Per il mio modo di gestire le colonie è diventata l'opzione più pratica.
La parte migliore di questo sistema non è tanto il risparmio economico ma il tempo.
Le colonie hanno sempre accesso all'acqua, il rischio di annegamento è minimo e non devo più preoccuparmi di controllare continuamente decine di contenitori durante la giornata. Inoltre è sufficiente inserire acqua fresca un paio di volte alla settimana invece che in continuazione.
Non è una soluzione perfetta e probabilmente ogni allevatore troverà il metodo che preferisce. Per quanto mi riguarda, però, è stata una delle modifiche più semplici e allo stesso tempo più utili che abbia mai introdotto nella gestione quotidiana delle mie colonie di insetti da pasto.
A volte le idee migliori nascono proprio dai problemi più banali!